Fulvio Marotto

Fulvio Marotto
Fulvio Marotto
Vai ai contenuti

Fulvio Marotto nel 2003 a causa di una tremenda forma di polmonite è stato amputato alle gambe e alle dita delle mani.
Prima di ammalarsi Fulvio faceva il meccanico e nel tempo libero era solito dedicarsi a progetti innovativi in ambito sport, auto e moto.
Ma dopo l’amputazione alle gambe si è subito reso conto che le protesi fornitegli dai tradizionali centri protesi non facevano al caso suo.
Le normali protesi per gamba sotto il ginocchio infatti, se utilizzate per lungo tempo causano piaghe, lesioni cutanee, vesciche e infezioni difficili da curare.
La cuffia in silicone in particolare non permette al moncone di respirare, tanto da macerarne la pelle.
Proprio dai problemi delle protesi tradizionali é partita la ricerca di Fulvio Marotto che lo ha portato all'invenzione di un sistema ortopedico brevettato per amputati .
Lo stampo viene realizzato “sotto sforzo”, scaricando tutto il peso del corpo nel moncone.
Questa tipologia di protesi ortopediche infatti permette di distribuire il peso del corpo sul 100% del volume interno del moncone.
In tal modo il moncone non andrà mai a “battere” sullo stesso punto irritando e infiammando la pelle.
L’invaso, aderente e perfettamente su misura, è caratterizzato da un ridotto peso e ingombro, tanto che consente di indossare dei pantaloni attillati.
Le nuove protesi per arto inferiore sono state perfezionate in 20 anni di lavoro e permettono alla pelle di traspirare, favorendo la guarigione della gamba amputata.
Fattore determinante per contrastare il ”male alle gambe dal ginocchio in giù”. Allo stesso tempo queste protesi per gambe amputate sono praticissime da mettere e togliere e non richiedono quel fastidioso "iter di vestizione" del moncone.
Il sistema ortopedico ideato da Fulvio Marotto é considerato all'avanguardia e consente la realizzazione di una protesi modificabile in base al cambio di volume del moncone.
. Questa caratteristica evita la sostituzione ripetuta delle protesi, in particolare nel primo periodo dopo l’amputazione.
Grazie ai brevetti di Fulvio Marotto è possibile non solo camminare, ma anche sciare e pattinare come fa lui. Proprio così, infatti l'inventore non ha sviluppato solo protesi sopra e sotto il ginocchio ma anche protesi per correre, per sciare e persino per nuotare. Sulla base delle attività da svolgere cambierà la protesi del piede pur rimanendo invariato l’invaso.
Sarà possibile dunque avere un’unica “gamba bionica” per diversi impieghi solo sostituendo il piede.
Fulvio Marotto ha realizzato protesi per amici, ma sta lavorando ad un progetto per consigliare ed aiutare amputati alle gambe che hanno avuto

Fulvio, un uomo tenace e volitivo dal sorriso e dall’energia contagiosi,
un vero e proprio esempio da seguire!

Ti dico: Non aspettare niente da nessuno. FaiDa mancanza a opportunitàRipensare sé stessiDivertiti (è il segreto del successo)

Ho camminato sulla borderline della vita e quando
mi sono svegliato da quell'incubo
ho dovuto ricostruire le parti del mio corpo e della mia vita.
Ora voglio offrire la mia esperienza e le mie competenze ad altri amputati e fargli capire che non bisogna mai smettere di crederci.






LA MIA MISSIONE
La mia missione è quella di dare consigli utili ad amputati in difficoltà. In particolare aiutandoli  a conoscere il proprio corpo e ad utilizzare correttamente le protesi.

Torna ai contenuti